La Chirurgia "estetica" dei genitali

La Chirurgia "estetica" dei genitali

 

Plastiche di Allungamento del Pene

 

Una forma particolarmente frequente di "dismorfofobia peniena", è quella che origina dalla preoccupazione relativa alle dimensioni del proprio pene. La ricerca di una tecnica volta alla realizzazione di un aumento delle dimensioni del pene si perde probabilmente nella notte dei tempi; negli ultimi anni tuttavia si è assistito ad un aumento esponenziale delle richieste di intervento destinate all'aumento delle dimensioni del pene.

Bisogna sottolineare che il numero dei casi che possono realmente giovarsi di una tecnica di allungamento o di ampliamento del pene è di gran lunga inferiore rispetto alle attese degli interessati, mentre la probabilità di un esito insoddisfacente di una delle procedure utili è direttamente proporzionale all'inconsistenza dell'indicazione terapeutica.


La valutazione da parte dello Specialista è pertanto fondamentale per distinguere i casi in cui la tecnica chirurgica può realmente fornire risultati apprezzabili e soddisfacenti da quelli in cui il supporto psicologico appare maggiormente candidato al successo.


La tecnica chirurgica di allungamento si fonda sulla sezione del legamento sospensore, la struttura che àncora la parte pendula del pene al pube, associata a plastiche cutanee che rendano "più visibile" la protrusione dell'asta in tal modo ottenuta.


A seconda dei casi e degli Autori la stabilizzazione dell'intervento può essere ottenuta con l'impianto di distanziatori pubo-penieni in silicone, con plastiche di ancoraggio al pube dei corpi cavernosi o con l'uso post-operatorio di estensori meccanici.

 

 

Plastiche di Ampliamento del Pene

 

Una forma di particolarmente frequente di "dismorfofobia peniena", è quella che origina dalla preoccupazione relativa alle dimensioni del proprio pene.


Al pari della chirurgia di allungamento del pene anche le tecniche di ampliamento del pene non risultano attualmente completamente codificate. Si tratta di procedure eterogenee che spaziano dall'uso dei c.d. "filler" (cioè di sostanze - quali il tessuto adiposo prelevato da altri distretti corporei o sintetiche - che vengono iniettate al disotto della cute del pene) all'innesto di foglietti di tessuto organico con lo scopo di determinare un aumento del diametro dell'asta. La tecnica basata sull'uso dei "filler" è gravata da insuccessi sotto il profilo estetico (come quello giunto alla mia osservazione e documentato nelle immagini) che si traducono in vere e proprie impotenze funzionali.


La tecniche più promettenti, che realmente consentono un aumento del diametro penieno, sono basate sull'innesto di foglietti di tessuto organico al disotto della cute del pene o sulla sezione equatoriale del corpo cavernoso in tutta la sua lunghezza con innesto longitudinale di segmenti di vena safena. Tali tecniche chirurgiche applicate a casi opportunamente selezionati forniscono eccellenti risultati sotto il profilo estetico e funzionale.  

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